MANICOMIO OCCUPATO!

Una mostra documentario-fotografica sull’occupazione dell’Ospedale Psichiatrico di Colorno nel 1969 per ricordare Mario Tommasini.

“Gli Ospedali psichiatrici non mutano nella loro realtà, restando, purtroppo,
luoghi destinati a escludere e segregare le parti più deboli della società,
i poveri, gli ammalati, gli indifesi, gli indesiderati.”

Mario Tommasini

 

La mostra “Manicomio occupato!” promossa dalla Fondazione Mario Tommasini in occasione del ventennale della scomparsa di Mario Tommasini racconta un fatto unico in Italia: l’occupazione del manicomio di Colorno, in provincia di Parma, dal 2 febbraio al 9 marzo 1969, uno degli episodi più straordinari e radicali della stagione del Sessantotto e della storia della riforma psichiatrica italiana.

Con il sostegno di Fondazione Monteparma e il patrocinio del Comune di Parma e della Provincia di Parma, l’esposizione ripercorre i momenti salienti dell’atto di protesta degli studenti della Facoltà di Medicina dell’Università di Parma e di Mario Tommasini (1928-2006), amministratore e politico parmigiano fuori dagli schemi, attraverso le fotografie di Giovanni Ferraguti e di Franco Furoncoli e i documenti d’archivio della Fondazione Mario Tommasini.

 

Mario Tommasini e l’occupazione del Manicomonio di Colorno

L’onda del Sessantotto, che attraversò tutte le principali città italiane e dell’Emilia-Romagna con forti tensioni sociali e politiche, a Parma divenne un vero e proprio “laboratorio” di conflitto e cambiamento. Tra il 1967 e il 1969 si registrarono momenti di protesta particolarmente simbolici: l’occupazione dell’Università da parte del Movimento Studentesco, l’occupazione della Cattedrale di Parma da parte di giovani cattolici in dissenso con la Chiesa, le mobilitazioni operaie nei grandi poli industriali e, episodio senza precedenti di portata rivoluzionaria, l’occupazione dell’ospedale psichiatrico di Colorno. All’epoca, infatti, il manicomio della bassa parmense, come tutte le realtà simili, era un luogo di isolamento e segregazione, basato sulla contenzione.

La protesta, che nel 1969 vide gli studenti universitari di Parma a fianco dei degenti e della gran parte degli operatori psichiatrici del manicomio, segnò un decisivo punto di svolta. L’obiettivo era chiaro: mettere in discussione l’ideologia e la prassi medica istituzionale, negare l’istituzione asilare e affermare un modello alternativo fondato sulla persona, sulla comunità, sui diritti.

L’esperienza di Parma si inserisce nel movimento che portò nel 1978 alla riforma psichiatrica e alla Legge 180, facendo dell’Italia il primo Paese al mondo a chiudere i manicomi. La rivoluzione guidata da Franco Basaglia trovò nell’esperienza di Colorno un laboratorio anticipatore, di cui Mario Tommasini fu indubbiamente un protagonista fondamentale.

Figura centrale per Parma, Tommasini fu tra i primi amministratori italiani a mettere in discussione radicalmente le istituzioni totali. Dal 1965, come assessore provinciale con delega per l’Ospedale Psichiatrico di Colorno, promosse dimissioni, comunità terapeutiche come la Fattoria di Vigheffio e appartamenti protetti sul territorio, anticipando i principi della riforma.

La sua azione non si limitò alla psichiatria: fino alla morte si batté per la dignità di orfani, persone con disabilità, detenuti e anziani. Nel ventennale della sua scomparsa, la mostra ne restituisce, attraverso i fatti di Colorno, la visione politica e civile.

 

Evento inaugurale

L’evento inaugurale, aperto al pubblico con ingresso libero fino a esaurimento posti, si terrà giovedì 12 marzo alle ore 17. Dopo i saluti istituzionali, interverranno Marcella Saccani, Presidente della Fondazione Mario Tommasini, Pietro Pellegrini, medico specialista in psichiatra e psicoterapeuta, attualmente sub commissario sanitario dell’Azienda Usl di Parma, e Patrizia Bonardi, Presidente della cooperativa sociale Sirio.

La presentazione sarà animata da letture di Paolo Rossini – attore, doppiatore e regista – tratte dal libro Mario Tommasini. Eretico per amore di Bruno Rossi.

Per approfondire: www.mariotommasini.it

 

INFO UTILI

Apertura mostra

Dal 12 marzo al 12 aprile 2026

PROROGATA FINO AL 2 AGOSTO 2026

Calendario festività

  • 5 aprile 2026: chiusura festiva
  • 6 aprile 2026: apertura straordinaria ore 10.30 – 17.30
  • 1° maggio 2026: chiusura festiva

Orari

Chiuso il lunedì.
Da martedì a domenica ore 10.30/17.30

Durata indicativa visita

circa 60 minuti

Ingresso

  • Biglietto unico € 3;

 

La prenotazione è richiesta solo per i gruppi superiori alle 10 persone.
Per informazioni: info@apeparmamuseo.it tel. 0521 203413