LE MOLTE VITE DI MARIO LANFRANCHI

La vita in scena

DAL 21 GIUGNO AL 31 LUGLIO 2024

Una mostra per Mario Lanfranchi – regista, sceneggiatore e instancabile collezionista, personaggio caro a Parma, premiato con il Sant’Ilario d’Oro – che raccoglie numerose testimonianze delle molteplici esperienze creative del Maestro ed è arricchita dalle raffinate fotografie che Luca Gilli ha scattato nella sua Villa, riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna “Casa d’Illustre”.

 

La mostra

Cittadino del mondo, regie anche oltreoceano, tanti anni vissuti a Milano, Roma, Londra e New York, Mario Lanfranchi era tornato nel 2005 a Santa Maria del Piano, una piccola frazione della provincia di Parma, per stabilirsi nella sua cinquecentesca dimora di famiglia, dove si era divertito a esercitare il suo estro creativo. Pieno di energia, continuando a viaggiare – magari anche solo per andare a comprare cavalli in Inghilterra – aveva infine preferito dedicarsi a proiettare, con ilare determinazione, la propria multiforme personalità su quelle stanze dove aveva abitato con i genitori e con la moglie Anna Moffo, splendido soprano. Amava, infatti, trovare alle pareti della sua villa le tracce del suo passato e delle sue passioni totalizzanti: scaffali colmi di trofei di El Tenor, il mitico levriero che aveva vinto in assoluto il maggior numero di corse, opere d’arte, manifesti con la sua firma, locandine d’opere e di film, foto di famiglia ma anche di donne a cui era stato legato. Senza rimpianti o nostalgie: avendo vissuto sempre di corsa inseguendo nuovi interessi, per Lanfranchi era bello ripercorrere quanto era stato, magari lasciando affiorare – da straordinario affabulatore qual era – aneddoti con cui incantare gli amici, svelando retroscena di realtà affascinanti quali il cinema, il teatro, la televisione e le numerose esperienze artistiche che ha attraversato: opera, western, poliziesco, dramma, commedia erotica e musical.

Per raccontare questo incredibile artista, la Fondazione Mario Lanfranchi promuove in collaborazione con Fondazione Monteparma la mostra Le molte vite di Mario Lanfranchi. La casa in scena, che sarà visitabile all’APE Parma Museo (Strada Farini 32/a) dal 21 giugno al 31 luglio.

L’esposizione è patrocinata da Comune di  Parma, Università degli Studi di Parma, Associazione Nazionale Critici Musicali e Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

L’esposizione comprende numerose testimonianze delle molteplici esperienze creative di Mario Lanfranchi ed è arricchita dalle raffinate fotografie che Luca Gilli ha scattato nella sua Villa, riconosciuta dalla Regione Emilia-Romagna “Casa d’Illustre”, che lo stesso artista aprì gratuitamente al pubblico ospitando diversi spettacoli teatrali e musicali, ai quali presero parte tanti suoi colleghi e amici.

Le immagini di Gilli – raffinato fotografo, autore di mostre molto apprezzate, le cui opere sono richieste da musei e collezionisti privati – svelano al pubblico non solo l’eclettica dimora di Lanfranchi ma anche i tratti salienti del suo estro creativo, creando una sorta di rispecchiamento tra le “molte vite” del Maestro e la sua scenografica casa di Santa Maria del Piano. Pur non avendo mai conosciuto Lanfranchi, Gilli, con il suo sguardo attento e profondo, riesce a cogliere – per sensibilità estetica, percettiva, empatica – i tratti essenziali di chi, negli ultimi anni della sua lunga vita, si era dedicato al piacere di dare nuove sembianze di superficie alle numerose stanze di quella casa antica, riconosciuta come patrimonio da salvaguardare dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici.

“La mia filosofia di vita? Vivere sempre al di sopra delle proprie possibilità. Sono convinto che porti fortuna”, affermava Lanfranchi. Analogamente allo stile di vita, anche la sua visione artistica è orientata alla sovrabbondanza: “Prediligo la futilità. Lavoro per eccesso, mai per sottrazione”, dichiarava l’artista.

 

MARIO LANFRANCHI

Mario Lanfranchi (Parma, 30 giugno 1927 – Langhirano, 3 gennaio 2022): regista, sceneggiatore e instancabile collezionista. Dopo il diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, nei primi anni Cinquanta, agli albori della Tv italiana, viene chiamato alla Rai. Nel 1956, per primo porta l’opera lirica sul piccolo schermo, con Madama Butterfly, di Giacomo Puccini, che rivela al grande pubblico Anna Moffo, allora giovane sconosciuto soprano statunitense, che sposa l’anno seguente. Dopo numerose esperienze teatrali e televisive, esordisce come regista cinematografico nel 1967, con il film western Sentenza di morte. Sperimenta diversi generi, realizzando intanto dei film opera, il più famoso e ammirato Traviata, con Anna Moffo. Dopo aver vissuto a lungo a Milano, Roma, Londra ritornerà infine alla cinquecentesca villa di famiglia di Santa Maria del Piano, frazione di Lesignano de’ Bagni (Parma), teatro delle sue innumerevoli passioni e delle molteplici ossessioni collezionistiche che hanno contraddistinto la sua vita.

 

Incontro: “Mario Lanfranchi regista. Esperti e amici in dialogo”
giovedì 27 giugno 2024 ore 10.30 – 12.30
Tra i relatori, Angelo Foletto, musicologo, giornalista, docente e critico musicale, e Gian Piero Brunetta, Professore Emerito di Storia e Critica del Cinema all’Università di Padova.
Prenotazione al num. tel. 0521 2034 oppure via e-mail info@apeparmamuseo.it

 

PER APPROFONDIRE

Villa Lanfranchi: www.fondazionemariolanfranchi.it

Case d’Illustri: patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it

Luca Gilli: www.lucagilli.com

Gallery

  1. Foto di Libero Tosi
  2. Foto di Luca Gilli

INFO UTILI

Apertura mostra

Dal 21 giugno al 31 luglio 2024

Orari

Da martedì a domenica ore 10.30/17.30

Durata indicativa visita

circa 60 minuti

Ingresso

  • Ingresso mostra: intero € 5; ridotto € 3
  • Biglietto cumulativo (accesso a tutte le mostre in corso): € 8
  • Gratuito per scuole, under 18, guide turistiche e giornalisti, persone diversamente abili e loro accompagnatori;

Il biglietto include l’accesso alle Sale Museo Amedeo Bocchi, alla Sala Museo Renato Vernizzi e alle sale espositive dedicate alle collezioni d’arte di Fondazione Monteparma.

La prenotazione è richiesta solo per i gruppi superiori alle 10 persone.
Per informazioni: info@apeparmamuseo.it tel. 0521 203413