L’ALTRA RESISTENZA

Militari italiani nei lager tedeschi
Parma, 1943-1945

Iniziativa promossa da Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma con il sostegno di Fondazione Monteparma, Comune di Parma e Regione Emilia-Romagna.

L’8 settembre 1943 segna una data cruciale per la storia italiana. A seguito dell’armistizio e del successivo intervento militare dei tedeschi, numerosi soldati italiani rifiutarono di proseguire la guerra al fianco dei nemici e anche di tornare sotto le insegne del nuovo governo fascista, la Repubblica Sociale Italiana: catturati, furono inviati nei campi di prigionia del Reich e destinati ad una durissima detenzione, segnata dalla fame e dal lavoro forzato. A questi i tedeschi assegnarono lo status di Internati Militari Italiani (IMI). In tanti, circa 50.000, non fecero mai ritorno a casa. Il loro rifiuto fu quindi un forte atto di Resistenza: altri fecero lo stesso operando in clandestinità o salendo sui monti per combattere nelle formazioni partigiane.

È proprio a questa Resistenza – quella poco conosciuta degli internati militari italiani – che l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma dedica la mostra L’ Altra Resistenza. Militari italiani nei lager tedeschi. Parma, 1943-1945.

Promossa in occasione dell’80’ anniversario della lotta di Liberazione, l’esposizione nasce da una ricerca di natura storico-documentaria, avviata da ISREC Parma nel 2021, sul fenomeno della deportazione dal parmense durante i mesi dell’occupazione tedesca. Gli IMI, infatti, sono rimasti a lungo ai margini della narrazione resistenziale italiana, trovando un’adeguata collocazione storica solo a partire dagli anni Ottanta-Novanta, quando nuovi studi consentirono una maggiore e migliore comprensione del loro contributo all’antifascismo.

Il percorso espositivo illustra i diversi aspetti dell’esperienza vissuta dagli internati militari ed è composto da una parte introduttiva che riguarda i dati complessivi del fenomeno, con una sezione dedicata agli internati del parmense, che comprende anche mappe interattive e filmati. Segue poi la trattazione di temi di natura esistenziale e di tutto quello che si iscrive alla soggettività e all’esistenza umana relegata dietro i reticolati, raccontando anche gli stati d’animo e il reinserimento dei reduci una volta rientrati a casa a guerra conclusa, con una particolare attenzione per l’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (sezione di Parma), della quale ISREC conserva le carte “Storie di vita” raccontate nelle lettere inviate a casa, negli appunti segnati nei diari e nelle testimonianze scritte.

L’allestimento si caratterizza per la sua natura dialettica che ha come elemento distintivo il dialogo tra contesti storici e racconti di vita (tranche de vie) dei prigionieri ed è corredato da oggetti artistici (disegni e testimonianze visive della vita nei campi di internamento) e contenuti multimediali.

I documenti e le testimonianze selezionate per la mostra provengono dall’ Archivio ISREC Parma, Archivio Centrale dello Stato, Archivio Storico Comunale di Parma, Archivio Storico Diocesano di Parma, Archivio della SPI-CGIL, Casa-Archivio Guareschi ma anche da collezionisti privati che hanno generosamente messo a disposizione ricordi di famiglia e altre preziose testimonianze (lettere, diari e appunti lasciati dai reduci dei campi).

I risultati dell’indagine storiografica alla base della mostra verranno pubblicati in un volume a cura di Roberta Mira (nella collana “Riflessi”, editore MUP) che sarà presentato il prossimo 16 maggio sempre all’APE Parma Museo.

 

Ideazione e progettazione: Maddalena Arrighini, Amedeo Cavalca, Rocco Melegari, Marco Minardi e Domenico Vitale

Organizzazione e coordinamento generale: Marco Minardi

Testi: Maddalena Arrighini, Rocco Melegari e Domenico Vitale

Coordinamento e produzione contenuti audiovisivi emultimediali: Amedeo Cavalca

Coordinamento scientifico: Rocco Melegari e Domenico Vitale

Audio racconto: Maddalena Arrighini e Amedeo Cavalca

Supporto tecnico-organizzativo: APE Parma Museo Fondazione Monteparma

REFERENZE ARCHIVISTICHE: National Archives di Washington, Archivio ISREC Parma, Archivio storico comunale di Parma, Musei di Palazzo dei Pio – Città di Carpi, Casa Archivio G. Guareschi, Associazione Nazionale Divisione Acqui, sezione di Parma.

Un ringraziamento particolare a Carlo Gentile (Università di Colonia) e a coloro che hanno messo a disposizione la loro documentazione privata.

 

Per maggiori informazioni su ISREC Parma: www.istitutostoricoparma.it

Gallery

Parma, 9-15 settembre 1943, Fotografie di prigionieri e di militari italiani mentre vengono condotti in Cittadella
US National Archives & Records Administration (NARA)

INFO UTILI

Apertura mostra

Dal 20 aprile al 15 giugno 2024

Orari

Da martedì a domenica ore 10.30/17.30

Calendario festività e giornate speciali

  • Giovedì 25 aprile 2024: APERTO DALLE ORE 10.30 ALLE ORE 17.30
  • Mercoledì 1° maggio 2024: CHIUSO

Durata indicativa visita

circa 45 minuti

Ingresso

  • Biglietto gratuito dal 20 al 25 aprile 2024 in occasione delle celebrazioni per la Festa della Liberazione.
  • Dal 26 aprile, biglietto di ingresso € 3.

Il biglietto include l’accesso alle Sale Museo Amedeo Bocchi, alla Sala Museo Renato Vernizzi e alle sale espositive dedicate alle collezioni d’arte di Fondazione Monteparma.

La prenotazione è richiesta solo per i gruppi superiori alle 10 persone.
Per informazioni: info@apeparmamuseo.it tel. 0521 203413