FOTOGRAFIA COME MISURA DEL MONDO
La prima retrospettiva dedicata a Giovanni Chiaramonte (1948-2023): oltre 400 opere che illustrano e celebrano l’evoluzione di uno dei più interessanti esponenti della fotografia italiana degli ultimi cinquant’anni.
APE Parma Museo presenta la prima retrospettiva dedicata a Giovanni Chiaramonte (1948-2023), figura centrale della fotografia italiana ed europea. La mostra, visitabile fino al 9 marzo 2025, raccoglie circa 400 opere che illustrano e celebrano l’evoluzione di “uno dei più interessanti esponenti della fotografia italiana degli ultimi cinquant’anni”, come lo definisce il curatore Arturo Carlo Quintavalle.
È proprio il lavoro del professor Quintavalle, che nel 1968 fonda lo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, con una sezione dedicata alla fotografia, ad avvicinare Chiaramonte alla città di Parma. Circa 50 anni dopo, l’importante collaborazione instaurata tra CSAC – Centro Studi Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e Fondazione Monteparma permette di costruire un originale racconto che si snoda lungo un percorso rispettoso della cronologia e in dialogo con gli spazi suggestivi e connotati di APE Parma Museo, insediato in uno storico palazzo nel cuore di Parma che per oltre un secolo è stato la sede provinciale della Banca d’Italia.
Oltre alle opere provenienti dal considerevole Fondo Chiaramonte detenuto dal CSAC, la mostra è arricchita dalle fotografie che Nicolò, Ruggero, Emanuele, figli di Giovanni Chiaramonte, hanno donato alla Fondazione Monteparma.
Fotografia come misura del mondo: uno sguardo che penetra nelle cose alla ricerca del divino.
La retrospettiva intende dare voce alla complessa esperienza artistica di Chiaramonte, trasmettendo al pubblico la sua dedizione alla conoscenza del mondo e il suo totale impegno verso chi lo abita. Nelle sue opere, è evidente l’intento di cogliere l’ordine intrinseco delle cose e del mondo, posizionando gli elementi in prospettiva e all’interno di uno spazio misurato. Anche i paesaggi non si sottraggono a questa esplorazione. Ripresi con grande attenzione agli assetti geometrici, i luoghi da lui ritratti sono sempre profondamente umani. Pregni di simboli, tradizioni e racconti: nei suoi scatti sono le persone o le loro tracce a determinare l’equilibrio della composizione.
Le sue fotografie, di qualità altissima, sono inoltre caratterizzate da un’intensità commovente: spaziando dalla dimensione figurativa a quella concettuale, la sua ricerca, intrisa di spiritualità, è tesa a penetrare nell’essenza delle cose, rivelando “la luce del divino nel mondo”.
Le opere in mostra
In mostra sono esposti i lavori che coprono gran parte della produzione fotografica di Giovanni Chiaramonte: Ultima Sicilia (1970), Numerazione Desolazione (1972), Sequenze nel tempo (1973-74), Giardini in Sicilia (1974), La Creazione/Neon (1974), Discorso di Natale (1974), Dov’è la nostra terra (1974), Finestre (1978), Verso il celeste (1978), Giardini e Paesaggi (1980-83), Paesaggio Italiano (1980-86), Vitriol (1984), Viaggio in Italia (1984), Terra del ritorno (1985-89 ), Penisola delle figure (1989-1993), Westwards (1996), Ai confini del mare (1985-1995), Cerchi nella città di mezzo (2000), Attraverso la pianura (1987), Venezia (1987-2006), Berlino (1984-2011), L’altro_nei volti, nei luoghi (2010), Interno Perduto (2012), Jerusalem (1988), Salvare l’ora (2011-2012), Oceano Latino (1996-97, 2003).
Il volume
Ad accompagnare la mostra, la prima grande monografia “Giovanni Chiaramonte” (pp.445) di Arturo Carlo Quintavalle, che apre la collana di monografie a marchio Electaphoto, un nuovo progetto editoriale e grafico della casa editrice Electa, in mostra con una sovraccoperta dedicata. Disponibile presso il bookshop di APE Parma Museo.
Curatore Arturo Carlo Quintavalle
Coordinamento Carla Dini
Collaborazione grafica Alberto Nodolini e Michelangelo Nodolini
Stampa delle fotografie di Fondazione Monteparma Mario Govino
L’iniziativa è promossa e sostenuta da Fondazione Monteparma
Si ringraziano:
Irene e i figli Nicolò, Ruggero, Emanuele Chiaramonte per la donazione di fotografie di Giovanni Chiaramonte alla Fondazione Monteparma
la Direttrice Cristina Casero e il Responsabile della Sezione Fotografia Paolo Barbaro per gli importanti prestiti concessi da CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Università di Parma
Antonia Miori per la preziosa collaborazione
In ordine da sinistra a destra, particolari delle fotografie di Giovanni Chiaramonte.
Gela, (dalla serie Ultima Sicilia),1970
stampa inkjet 2024
mm 300×400
Fondazione Monteparma
© Eredi Giovanni Chiaramonte
Duomo (n. 137 dalla serie Cerchi della città di mezzo), 1999 C-print 2024
300×400 mm
Fondazione Monteparma
© Eredi Giovanni Chiaramonte
Vela, Gela (dalla serie Terra del ritorno), 1985-1988
C-print 1993
304 x 383 mm
CSAC – Università di Parma
Inv. C004006S
© Eredi Giovanni Chiaramonte
Via Dolorosa (Jerusalem), 1988
stampa inkjet 2024
300 x 400 mm
Fondazione Monteparma
© Eredi Giovanni Chiaramonte
Da martedì a domenica ore 10.30/17.30
Orari ridotti: 24 dicembre 2024 ore 10.30-14.30;
26 dicembre 2024 ore 15.00 – 19.00
Il biglietto include l’accesso alle Sale Museo Amedeo Bocchi e alla Sala Museo Renato Vernizzi.
La prenotazione è richiesta solo per i gruppi superiori alle 10 persone.
Per informazioni: info@apeparmamuseo.it tel. 0521 203413